Cronache dalla vendemmia: una giornata in cantina con Arianna Occhipinti

Sveglia alle 6.30, colazione e subito a lavoro. Un timido sole fa capolino e quando raggiungo Arianna Occhipinti in cantina la trovo già all’opera. Come un direttore d’orchestra regola i manometri, dirige gli operai. Io intanto sbircio tra i suoi spartiti: ogni vasca riporta scrupolosamente dei numeri per me indecifrabili ma chiarissimi nella sua mente.

Cominciamo? Come riscaldamento un po’ di follature, tecnica con la quale attraverso un bastone si esercita una pressione al di sopra del cappello costituito dalle bucce in macerazione, in modo da rimescolarle al mosto. Dopo appena cinque minuti i muscoli delle mie braccia chiedono pietà. E’ umiliante invece notare la naturalezza con la quale Arianna esegue tale operazione. Ok, passiamo ad altro.

Le torchiature. Attraverso delle grosse pompe si estraggono le bucce dalle vasche per sottoporle ad una pigiatura più consistente ed estrarre la parte liquida. Mi viene affidato un attrezzo per distribuire le bucce all’interno del torchio. Sono imbranatissimo e quando ormai la parte solida estratta sottoforma di pasta densa dalle vasche sta prendendo il sopravvento su di me, arriva Arianna in soccorso e mi toglie dai guai. Le mie mani sono completamente ricoperte di mosto e finisco per imbrattarmi tutti gli indumenti. Passiamo ad altro?

I Rimontaggi. Devo tenere un tubo e innaffiare del suo stesso mosto le bucce che si trovano all’interno delle vasche, solo che il liquido arriva ad una pressione tale che faccio fatica a contenere la sua forza. Un disastro. Lei, nel frattempo, organizza i compiti degli operai, verifica la qualità delle ultime uve arrivate in azienda, guida un mezzo per lo scarico delle merci…

Ok Arianna la lezione adesso mi è chiara: per fare vino occorre si tanta passione, ma se questa non la governi con conoscenza, con tanta fatica e spirito di sacrificio, non arrivi da nessuna parte.

Questa tua energia mi colpì già quando ti conobbi la prima volta. Adesso sei cresciuta e le tue ambizioni sono divenute, per noi amanti del vino, certezze.

Brava Arianna, sono contento di aver ritrovato la stessa persona di allora.